Suex Stories: ecco come Suex rivoluziona il cave diving per Andrea Marassich

cave diving

Molti sono i misteri celati sotto la superficie dell’acqua e alcuni sono più inaccessibili di altri: difficoltà logistiche, condizioni climatiche ostili, profondità elevate e ridotti spazi di movimento complicano enormemente alcuni tipi di esplorazione. Non per questo bisogna arrendersi: sfide simili mettono alla prova perseveranza e ingegno, e superandole si raggiungono traguardi sempre più alti.

Il cave diving è senza dubbio un tipo di immersione particolarmente ostico, con il ridotto spazio di manovra e la complessità dei canali sotterranei che possono disorientare perfino il subacqueo più esperto; se poi l’esplorazione della grotta è finalizzata alla ricerca scientifica o alla mappatura della cavità, si moltiplicano le necessità tecniche che richiedono una soluzione.

Grazie al suo costante lavoro di ricerca e sviluppo, Suex ha rivoluzionato il cave diving, portando a innovative soluzioni che hanno aperto porte per i subacquei, siano essi appassionati, esploratori o ricercatori: parola di Andrea Marassich.

In questa Suex Story, infatti, Andrea Marassich racconta la sua esperienza con gli scooter DPV di Suex e come hanno cambiato, in meglio, la sua attività.


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Sia di professione che di passione, Andrea Marassich è legato al mondo del cave diving: viaggia in tutto il mondo per insegnare e praticare le immersioni in grotta, partecipando a svariati progetti scientifici e documentaristici a fini di esplorazione, ricerca e conservazione.

Nel corso della sua carriera è stato in Italia, Messico, USA, Francia, Bosnia, Slovenia, Portogallo e Spagna, incontrando persone con la sua stessa passione e creando così una rete di specialisti che condividono tra loro scoperte, tecniche e innovazioni. Tra tutte le mete che visita, però, è la Sardegna a occupare un posto speciale nella vita di Andrea: qui passa gran parte dell’anno e il complesso sistema di grotte dell’isola italiana offre continui stimoli. Ed è proprio qui che ha messo alla prova le capacità dei DPV Suex e del suo sistema di navigazione DRIVe.

Andrea ricorda che Suex è presente sul mercato da oltre 10 anni, nel corso dei quali la tecnologia dei suoi scooter subacquei ha continuato a evolversi, offrendo soluzioni efficienti per immersioni complesse come quelle in grotta.

Batterie con una capacità sempre maggiore e propulsori elettrici subacquei sempre più performanti permettono esplorazioni a lungo raggio in cui il subacqueo non solo può muoversi velocemente e agilmente in spazi stretti, ma può anche portare con sé tutta la sua attrezzatura scientifica senza sensibili cali dell’autonomia.

A ciò si aggiunge Sinapsi, il musone con sofisticata elettronica dedicata a ricezione ed elaborazione dati, e DRIVe (Diver Remote Information View), un sistema all’avanguardia per la navigazione e la raccolta e analisi dei dati durante e post immersione. Applicando queste tecnologie al cave diving, si possono effettuare rilevamenti mentre ci si concentra sulla guida dello scooter subacqueo, ottenendo dati con efficienza e precisione in un contesto in cui i minuti sono letteralmente contati.

Nella pratica, Andrea si è affidato a Suex per esplorare le grotte carsiche di Cala Gonone in Sardegna, riuscendo a creare un semplice protocollo di ricerca che non interferisce con le normali procedure di immersione. Elementi chiave per il successo di questa attività sono la possibilità di calibrare l’unità, e in particolare regolare la velocità se ci si muove a favore o contro corrente, e di segnare punti specifici lungo il proprio percorso, in modo da poterli riconoscere durante l’analisi dei dati post-immersione.

Grazie a Suex, conclude Andrea, il mondo del cave diving oggi è più ampio che mai!