Suex Stories: 22 metri di piscina per 22 anni di innovazioni

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Per riuscire a offrire la migliore esperienza di immersione possibile, ogni giorno da 22 anni Suex si impegna a comprendere appieno come si comportano i suoi scooter DPV sott’acqua così da migliorare costantemente le loro prestazioni.

Questo significa affidarsi all’esperienza e all’intuizione di subacquei di professione, e fornire loro l’ambiente più adatto in cui valutare l’attrezzatura e sperimentarne i limiti.

Il modo più efficace per effettuare questi test è in un ambiente controllato, in cui modificare a piacere le condizioni, raccogliere dati con apposite attrezzature e garantire la sicurezza del sommozzatore, ed è per questo che Suex ha progettato e costruito la sua piscina per immersioni simulate nel suo quartier generale.

Ed è proprio la piscina la protagonista della nuova Suex Story, che celebra il suo ruolo centrale nel processo di Ricerca & Sviluppo di Suex e quindi nel costante miglioramento della tecnologia dei suoi scooter DPV.


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“Ci serviva avere l’acqua in casa perché Suex lavora con l’acqua praticamente ogni giorno” spiega Marco Segatto, proprietario di Suex.

Tuttavia, realizzare una piscina all’interno della propria sede impone rigide limitazioni architettoniche e quindi è stato necessario pensare fuori dagli schemi tradizionali per trovare una soluzione capace di contenere grandi quantità di acqua, ma al contempo compatibile con lo spazio limitato.

“Il cilindro è la forma ideale in quanto la pressione idrostatica si distribuisce equamente: perché quindi non fare tre grandi bicchieri collegati da due tubi?” continua a spiegare Marco Segatto.

Il design finale della piscina rispecchia questa idea: un pozzo centrale e due cilindri verticali laterali, con le tre strutture interconnesse tra loro con passaggi che permettono ai subacquei di percorrere la piscina, lunga 22 metri, un numero infinito di volte senza mai fermarsi e testare perfettamente tutti i mezzi di Suex.

È così che personalità come Mario Arena, esperto subacqueo della Società per la Documentazione di Siti Sommersi, e Roberto Rinaldi, celebre fotografo e cameraman specializzato in reportage sottomarini, riescono a provare gli ultimi ritrovati tecnologici per le immersioni.

Attraverso questi test, ogni giorno si riafferma la filosofia di Suex, cioè che uno scooter DPV non è semplicemente un veicolo sottomarino a propulsione, ma un mezzo equipaggiabile con tutto il necessario per vivere intense emozioni e stupefacenti esperienze, come alloggiamenti per telecamere che inaugurano una nuova epoca per le riprese subacquee e futuristiche luci di grande potenza e con controllo remoto.

È così che i 22 metri della piscina diventano una testimonianza dei 22 anni di Suex e del suo approccio alla subacquea.