Il futuro dell’esplorazione è wireless con SEIKA

boetta per dpv

L’esplorazione subacquea offre intense emozioni che non possono essere provate in altro modo: circondati dal silenzio e dai colori delle profondità marine, ci si fa strada in luoghi misteriosi dove la luce del sole a volte fatica ad arrivare.

Passione, ambizione, curiosità, conoscenza, miglioramento, crescita personale: ogni diver ha i suoi motivi per varcare quella soglia che separa il mondo terrestre da quello sottomarino e scrivere la propria storia.

Ciò che accomuna tutti i subacquei è la necessità di dotarsi di equipaggiamenti tecnologicamente all’avanguardia per godere appieno dell’esperienza di immersione in totale sicurezza qualunque sia la condizione ambientale del fondo marino.

In quest’ottica la possibilità di orientarsi èfondamentale: sapere in ogni momento dove ci si trova permette di ritrovare sempre la strada per un corretto ritorno all’uscita, spostarsi con la consapevolezza della distanza percorsa in rapporto con la gestione dei gas, identificare punti di interesse per poterli rivisitare in un secondo momento e segnalare ad altri divers o a ricercatori scoperte significative, analizzare il percorso effettuato una volta fuori dall’acqua e raccogliere dati per rendere le successive immersioni ancora più interessanti ed efficienti.

Il modo più efficace di ottenere una navigazione precisa per obiettivi e/o waypoints pianificati prima dell’immersione è il sistema di navigazione SUEX DRIVe che utilizza in partenza l’impiego del sistema di posizionamento satellitare GNSS. Grazie a questo e a tutto il sistema DRIVe la navigazione in Dead Reckoning offre un esperienza indimenticabile.

A queste due strategie SUEX ha scelto di aggiungere la boetta SEIKA al suo sistema DRIVe.

SEIKA è un sistema per il rilevamento della posizione GNSS pensato per integrarsi perfettamente con DRIVe e con l’esperienza subacquea del diver: si tratta di SMB (Surface Marker Buoy), ovvero una boetta galleggiante capace di raggiungere la superficie dell’acqua da una profondità di 12 metri e permettere al ricevitore installato al suo interno di interfacciarsi con la rete satellitare e stabilire un re-fix dell’esatta posizione del diver in quel momento, per poi riavvolgere e recuperare la boetta così da continuare con l’immersione, la navigazione o il corretto rientro alla base.

Le informazioni sul posizionamento vengono trasmesse alla Dashboard ERON D-1, che in quel momento può essere utilizzato a bordo di un DPV SUEX in abbinamento al Sinapsi, o anche semplicemente a polso o su qualsiasi DPV ove non presente il sistema di navigazione DRIVe. Il diver avrà sempre e comunque la sua corretta distanza e direzione di uscita e dal rientro alla base o al waypoint successivo.

Per SUEX la sicurezza dei suoi clienti è un tema essenziale nonché un obiettivo primario.

Avere un refix e/o un back up GNNS sott’acqua della propria posizione per il sistema DRIVe, sapere in modo assoluto la propria posizione nella fase finale della decompressione, avere un rientro certo anche utilizzando il solo Eron D-1 al polso riduce notevolmente i rischi del diver sul fronte della posizione e del rientro certo al punto di uscita desiderato.